giovedì 19 febbraio 2009

19 febbraio 2009

Ciao amici, prosegue il mio lavoro all'udinese,è un periodo molto interessante e formativo;le giornate scorrono veloci nel guardare e nell'ascoltare,condizioni essenziale per entrare nel modo corretto in un mondo nuovo.
Assisto agli allenamenti della Primavera e della prima squadra,in collaborazione con il responsabile del settore giovanile, il Sig. Carnevale e al Mister, Sig Vanoli stiamo affrontando e risolvendo molte problematiche riguardante la squadra primavera,settore fondamentale per la società bianco-nera.Siamo partiti da una riorganizzazione della settimana tipo,partendo dalla colazione organizzata in sede(grazie al ristorante predisposto in sede dalla società)che permette ai giovani calciatori di avere un'orario sano e regolare per la sveglia e fare una colazione più consona a dei giovani professionisti;abbiamo organizzato due sedute mattutine in piscina e altri allenamenti al mattino assieme a quelli classici del pomeriggio.Ho trovato grande collaborazione in Carnevale e Vanoli,che trovo uomo con principi sani e con grandi motivazioni.
i vari colloqui con il paron G.P. Pozzo, con il figlio Dott.Gino Pozzo e il Direttore Leonardi mi permettono di incamerare quelle conoscenze che mi servono per capire e studiare la struttura della società.Ciao a presto.

lunedì 9 febbraio 2009

10 febbraio 2009

Ciao amici,ieri sera è morta eluana,spero che ora cali il silenzio su di lei e sul dolore di tutta la sua famiglia.
Voglio solo dire che tutti coloro che hanno pontificato in questo periodo avrebbero dovuto stare anche solo per un giorno accanto al letto di quella povera ragazza,avrebbero dovuto passare una solo ora accanto all'impotente dolore della famiglia.....e moltiplicarlo per 17 anni;ogni giorno aggiornare l'immagine di quel corpo che non è la foto che è stata fatta vedere tutti i giorni sui giornali.....pensare per lunghi 17 anni che qualcuno ha potuto dire che si sarebbe trattato di omicidio,che quel corpo......avrebbe potuto procreare!!!!
Povera eluana,povera famiglia .......hanno cercato in tutti modi di aumentare il vostro dolore!!!!
Spero che tu ora possa riposare in pace e che i tuoi cari piano piano possano un giorno ricordarti com'eri nella foto.
Ciao.

domenica 8 febbraio 2009

8 febbraio 2009

Ciao amici,dopo la presentazione del progetto Academy,mi sono immerso completamente nel mio nuovo lavoro,passo le mie giornate in sede dalla mattina alla sera,per vedere ed acoltare.
Abbiamo iniziato assieme al Dott. Petrucci e al Direttore dott. Leonardi a valutare tutte le situazioni dell'area tecnica ed organizzativa della società;ho iniziato dei colloqui con Andrea Carnevale responsabile del settore giovanile.Molte sono le cose da fare ma il grande entusiasmo che mi accompagna in questa nuova avventura mi dà una grande carica.Ciao a presto

lunedì 2 febbraio 2009

2 FEBBRAIO 2009

Ciao amici,la presentazione del progetto Academy bianconera ,è stata spostata a mercoledì 4 febbraio alle ore 15.00.
Ciao a presto.

venerdì 30 gennaio 2009

30 gennaio 2009

Ciao amici,martedì 3 Febbraio alle ore 15.00, ci sarà presso la sede dell'Udinese la presentazione del nuovo progetto " Accademy Bianco-Nera"; una nuova idea della Società friulana che mi vedrà coinvolto nella sua progettazione e sviluppo.
Voglio ringraziare la Famiglia Pozzo e il Direttore Generale Leonardi, per aver pensato a me per questo nuovo ruolo.
Nella conferenza stampa di martedì verranno spiegati tutti i dettagli dell'operazione.Mettero a disposizione della società bianconera tutta la mia passione e la mia professionalità.
Ciao amici a presto.

giovedì 8 gennaio 2009

8 gennaio2009

Ciao amici,ieri è scomparso Vittorino Meloni,lo storico direttore del Messaggero Veneto; oggi il nostro quotidiano locale lo ha celebrato e tra i vari articoli mi ha particolarmente colpito quello scritto dall'ex direttore due giorni dopo il grave sisma del 76....un articolo che racconta in maniera strordinaria la nostra terra e il nostro popolo.

Il terremoto ha sconvolto e distrutto i paesi,ma non ha abbattuto i friulani. C'è un'atavica abitudine alla sciagura, allineluttabilità, alla calamità che non si può evitare,soltanto sopportare e vincere con la volontà di fare, di rifare.Una regione che ha subito in media ogni 50 anni un'invasione,che ha sempre dovuto rimettere le semine, ricostruire le case, ripopolare le campagne, che ha sofferto Attila e i turchi, i barbari antichi e quelli più moderni; un popolo che è andato a lavorare per il mondo dalla transiberiana ai grattacieli di New York, che ha rimandato al paese il frutto dei suoi risparmi; un mondo così, per tanti aspetti unico ed esemplare, non poteva avvilirsi di fronte alla catastrofe che l'altra sera, alle 21, ha bombardato, con un sisma senza così esattamente uguali e sanguinosi precedenti storici, la fascia pedemontana e ha scosso Udine, più profondamente di quel che appare, distruggendo molti centri, uccidendo a tavola intere famiglie serene(qust'era un'isola serena in una nazione inquieta) inducendo a sfollare una moltitudine sorpresa, ma non atterrita, prudente, non arresa.Quel che ha colpito di più i numerosi osservatori stranieri e i giornalisti che sono accorsi a Udine, come del resto i soccorritori che sono arrivati da ogni parte, sono state la dignità, la virilità del comportamento di tutti, anche di chi ha sofferto la perdita di un familiare o della casa faticosamente costruita.
Hanno visto che, senza lacrime(perchè il dolore non è da mostrare, va tenuto dentro, conservato nell'intimo), tutti lavoravano a cercare i sepolti sotto le macerie e altri già a rimettere a posto le strade, le tegole, a spazzare i calcinacci, quando non addirittura a curare i campi.Come sempre,splendidamente, i friulani hanno cominciato a soccorrere le vittime e a rimettere a posto quel che si può, in friulano,secondo un vecchio motto, significativo per tanti versi, "di bessoi", da soli.
Certo che si ha fiducia nella solidarietà nazionale,ma non pretesa,in ogni caso non per querimonie e piagnistei.
Se un diritto esiste,com'è chiaramente questo il caso,il governo e il parlamento della nazione provvederanno. Il buon diritto non ha bisogno di prefiche. Questo non è in ogni caso il costume friulano. Spiace dirlo, ma questa immane disgrazia ha dato al Friuli l'occasione, certamente terribile, di dare un altro esempio. Non potranno qui ripetersi gli episodi che sono avvenuti altrove quando si è trattato di calamità nazionali. Nè sfruttamento nè speculazione. di qualsiasi genere e da qualunque fonte provengano, possono trovare un minimo di accoglienza in questa terra. Sono sbalorditi i fotografi dei grandi rotocalchi italiani ed esteri di non trovare qui del "patos", di non avere scene di persone in deliquio, di non continuare cioè la sequenza delle storie strappalacrime.
Quasi non ci credono, si appigliano a spiegazioni psicologiche, si ripromettono di essere più fortunati, in un'inutile ricerca, oggi o domani. Questa è un'altra prova che non conoscono i friulani e il Friuli. lo vedranno, lo impareranno, capiranno bene alla fine qual'è e come sa reagire.
Altrove si piange, ci si preoccupa e si fanno gesti generosi, ma anche retorici.Qui si lavora. Il terremoto non è del tutto concluso, anche se i moti di assestamento vanno decrescendo di intensità, e intanto il Friuli, senza indugiare, manifesta coralmente, con una mobilitazione che nasce dal precetto della coscienza, la volontà di ricostruire, di rinascere.
nelle pagine di questo giornale,che esce nuovamente in condizioni difficili, non c'è soltanto la testimonianza di un dramma, ma anche quella di una grande forza morale.

di VITTORINO MELONI

giovedì 1 gennaio 2009

1 gennaio 2009

Ciao amici,è stato un capodanno triste ....Carlo te ne sei andato...mi scorrono nell'anima trent'anni di immagini passate assieme, abbiamo condiviso momenti tristi e momenti belli;mi mancherai!!!!
Ti abbraccio dolce Carlo.