Egregia Sig.ra Tonutti, grazie a Lei e alla sua Azienda per il meraviglioso regalo che ha voluto fare alla squadra di fioretto femminile Giapponese; grazie per la sua lettera piena di sentimento. Quando ho consegnato le bellissime felpe blu con le scritte ricamate in filo argentato le ragazze erano veramente felici, quando abbiamo letto la sua lettera erano emozionate!!!Ha regalato alle ragazze nipponiche un bellissimo capo, ma soprattutto un attimo di gioia!!!!!
Grazie, grazie di cuore.
martedì 29 marzo 2011
29 marzo 2011
Ciao amici un saluto da Pignano. Sono tornato a casa perchè la Federazione Giapponese di scherma ha deciso, dopo aver consultato l'ambasciata nipponica in Jordania, di non partecipare ai mondiali under 17 e under 20 per motivi di sicurezza. Mi dispiace molto non aver potuto partecipare alla rassegna iridata, perchè perdiamo la possibilità di portare avanti il progetto del settore giovanile; molte sono le difficoltà che stiamo cercando di superare per dar vita al progetto che dovrebbe rappresentare la costruzione del futuro nipponico, questa definizione rallenta ancora la crescita delle piccole fiorettiste giapponesi. Capisco perfettamente la Federazione, molta attenta alla sicurezza e alla incolumità dei ragazzi( punto fisso della cultura giapponese la protezione del giovane).Durante la gara Senior di budapest, molte erano le federazioni che stavano decidendo se partecipare o meno alla rassegna iridata; ho visto che molte hanno comunque deciso di partecipare, dai gironi del fioretto femminile e di sciabola maschile mi sembra di capire che la Federazione Francese ha seguito la stessa linea nipponica.Un passo indietro per raccontarvi la gara di Budapest...luci ed ombre!!Devo essere sincero , mi aspettavo da un momento all'altro che le ragazze pagassero il conto dello stress, e questo è puntualmente arrivato , purtroppo, nel primo assalto della gara a squadre con la Cina. Avevamo la possibilità, battendo le cinese, di superarle nel ranking e presentarci all'inizio della qualificazione olimpica di maggio davanti nel ranking...purtroppo dopo il primo giro di assalti siamo andati sotto e non ci siamo più ripresi perdendo nettamente.Le ragazze erano tese, non libere, non hanno capito che dovevano cambiare un'azione che non veniva "riconosciuta" dall'arbitro, continuando ad interstardirsi invece di provare a variare le proprie scelte tecniche.Una volta perso dalle cinese si sono liberate di questo peso e hanno battuto senza problemi messico e poi Stati Uniti per poi cedere all'Ungheria; chiudendo così al 10 posto e tornando a 17 punti dalla Cina.......dobbiamo ricominciare da zero la rincorsa....ma avanti e coraggio.
La prova individuale ha visto arrivare due ragazze nelle 32 e 3 nelle 64, mentre 3 ragazze sono state eliminate nel primo giorno di gara. Della prova individuale sono soddisfatto anche se qualche match dei 64 potevamo vincerlo, ma il primo giorno di gara e gli assalti vinti nei 64 mi hanno soddisfatto. Nelle 32 yoshizawa e hirata hanno perso da Nam e Shanaeva campionesse ancora troppo lontane per noi.
Sabato mattina ho saputo della decisione presa dalla federazione di annullare la partecipazione ed ho approfittato della presenza di Cappelletto che mi ha dato un passaggio domenica per tornare a casa....facendo una sorpresa a Giusy!!!!!!!!!
Ora mi fermerò qui fino al 7 di aprile, data nella quale dovrei rientrare a Tokio, per valutare la situazione e decidere se poter restare nella capitale, spostarci al sud del Giappone oppure emigrare in un'altra nazione ad allenarci per tutto il mese di aprile in preparazione delle gare di coppa del mondo che si svolgeranno in Cina e in Korea.
Ciao
La prova individuale ha visto arrivare due ragazze nelle 32 e 3 nelle 64, mentre 3 ragazze sono state eliminate nel primo giorno di gara. Della prova individuale sono soddisfatto anche se qualche match dei 64 potevamo vincerlo, ma il primo giorno di gara e gli assalti vinti nei 64 mi hanno soddisfatto. Nelle 32 yoshizawa e hirata hanno perso da Nam e Shanaeva campionesse ancora troppo lontane per noi.
Sabato mattina ho saputo della decisione presa dalla federazione di annullare la partecipazione ed ho approfittato della presenza di Cappelletto che mi ha dato un passaggio domenica per tornare a casa....facendo una sorpresa a Giusy!!!!!!!!!
Ora mi fermerò qui fino al 7 di aprile, data nella quale dovrei rientrare a Tokio, per valutare la situazione e decidere se poter restare nella capitale, spostarci al sud del Giappone oppure emigrare in un'altra nazione ad allenarci per tutto il mese di aprile in preparazione delle gare di coppa del mondo che si svolgeranno in Cina e in Korea.
Ciao
sabato 26 marzo 2011
26 marzo 2011
Una boiata pazzesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il dubbio è se ci fanno o ci sono. Voglio dire: pensano davvero che l’imputato riconosciuto innocente in Appello dopo che pm, gip e Tribunale lo hanno intercettato, messo in prigione e condannato, abbia diritto a un risarcimento del danno? Oppure tutto questo casino sulla responsabilità civile dei giudici “che sbagliano” è fatto perché il boss, per l’ennesima volta, è processato per gravi reati e rischia la prigione? La risposta è sì e no. Gente come Santanché e Gasparri probabilmente lo pensa davvero; ma siccome non sanno quello che pensano (almeno in questa materia), la cosa non ha importanza. Gente come Alfano e Ghedini lo sa benissimo che si tratta di stupidaggini; ma B. è alle corde e qualcosa si devono inventare. E questo sì che ha importanza. Perché il problema è serio: se ci riescono a fare questa cosa, di processi se ne faranno proprio pochi.
Proviamo con gli esempi, visto che di chiacchiere ce ne sono state a tonnellate. Rapina alle poste; due testimoni vedono in faccia il rapinatore e in questura lo riconoscono su foto segnaletica: è Pippo, già condannato 3 volte per lo stesso reato. Il pm chiede la cattura al gip che è d’accordo; così, dopo un paio di mesi, Pippo finisce in prigione. Dice che è innocente e che il giorno della rapina, il 25 marzo, lui era in Spagna, a Marbella, insieme con la sua fidanzata Lucia. Rogatoria estera; al giudice spagnolo la ragazza dice che è proprio vero, il 25 marzo stavano insieme. “Siamo andati a Porto Banus, poi abbiamo mangiato a La Moraga, poi siamo andati a fare compere al Corte Inglès, poi siamo andati a giocare a tennis al circolo di Manolo Santana e poi abbiamo cenato lì.” Il giudice chiede da quanti giorni Pippo era a Marbella. “Eh, 2 o 3”. “E il giorno prima, il 24 marzo, cosa avete fatto?” “Eh, boh, cioè, non so. Ah sì, siamo stati al mare.” “Al mare dove? Nikki Beach? Playa Fantastica?” “Mah, al mare, adesso non mi ricordo.” “Tutto il giorno?” “Beh no, poi siamo andati a fare compere.” “Dove?” “Mhhh” “E il giorno dopo, il 26 marzo?” “Ma insomma, adesso non mi ricordo, e poi che c’entra con la rapina?” Il Pm non crede a Lucia, crede ai testimoni che hanno riconosciuto Pippo e chiede il rinvio a giudizio; il Gip la pensa come il Pm e anche il Tribunale: 5 anni di prigione. In Appello l’avvocato di Pippo dice che Lucia ha importanti rivelazioni da fare (in Tribunale non è stata sentita, era irreperibile e quindi sono state accettate come prova le dichiarazioni rese in Spagna). E Lucia spiega tutte quelle cose che prima non ricordava. Tutto racconta, per filo e per segno. La Corte d’Appello ci crede e assolve Pippo.
Bene. Errore dei primi giudici? Responsabilità civile? Risarcimento del danno? Ma mi facci il piacere! come diceva Totò. Ma Pippo è innocente, è stato assolto, si è fatto la prigione inutilmente, è un errore giudiziario! Vero è: c’è stato un errore giudiziario. Ma quando? In Tribunale o in Appello? E comunque, qual è stato l’errore dei giudici? Credere ai testimoni e non a Lucia? O credere a Lucia e non ai testimoni? Chi può saperlo? Sì, ma questo è un esempio fuorviante, fatto apposta per turlupinare gente che non sa niente di legge. Va bene; allora proviamo con un altro.
B. è processato per prostituzione minorile: si è accoppiato con Ruby quando questa aveva 17 anni; così dice l’accusa. Le prove? soldi a sfascio da B. a Ruby; frequentazione notturna di Ruby nella casa di B.; contesto (il contesto è importante, anche per legittimare le bestemmie; figuriamoci per valutare se Arcore era trasformato periodicamente in un casino oppure no) di spogliarelli, lap dance, bunga bunga e allusioni, ricatti e minacce da parte delle puttane. I documenti di Ruby dicono che è minorenne. Secondo le intercettazioni lo sapevano tutti. Mettiamo che in Tribunale salti fuori che, in un ufficietto di un paesino del basso Marocco, è stato trovato un registro da cui risulta che Ruby è più vecchia di 2 anni: in tutti gli atti e documenti ufficiali Ruby è nata nel 1994; ma lì, nel registro del paesino, no, lì è nata nel 1992. Il Tribunale non ci crede a questo registro e ficca a B. un paio d’anni di galera. In Appello invece ci credono. E allora? Chi ha ragione? Tribunale o Corte d’Appello? E chi condanniamo al risarcimento del danno, i primi giudici o i secondi?
Lo vedete che questa storia della responsabilità civile è una bufala? Ma ci saranno casi in cui i giudici commettono errori veri (quelli paragonabili alla pinza che il chirurgo ti lascia nella pancia)? E come no! Per esempio potrebbe essere stata intercettata una telefonata tra B e Fede. B: “Sai quella Ruby che hai portato ieri a cena? M’attizza da morire. Però, già ho passato un sacco di guai con Noemi, qui voglio andare sul sicuro. 18 anni li ha compiuti? Garantisci tu?” Fede: “Vai tranquillo, ho visto i documenti; 24 anni ha, un fiore”. Ecco, se, senza valutare affatto questa conversazione, facendo come se non ci fosse mai stata, il Tribunale condannasse B.; allora sìche i giudici sarebbero civilmente responsabili.
Casi rari, ma succedono. E infatti c’è una legge, la n. 117 del 1988 che se ne occupa: se un giudice commette un errore (ma un errore vero, non una valutazione giuridica o fattuale diversa da quella di un altro giudice) deve risarcire il danno. Con due caratteristiche particolari, una giusta e una sbagliata. Quella giusta: il danneggiato chiede il risarcimento allo Stato che poi se lo fa restituire dal giudice. È un bene: così è sicuro di prendere i suoi soldi; un giudice nullatenente potrebbe anche essere condannato ma il danno non lo risarcirebbe mai. Quella sbagliata: il giudice restituisce allo Stato al massimo una somma pari a un terzo del suo stipendio annuale. Perché questa limitazione? Se ha sbagliato paghi per intero.
Ho detto che il problema è serio. Provate a pensarci: vi piacerebbe decidere sapendo che, se un vostro collega in Appello o in Cassazione, la pensa diversamente da voi, c’è sempre qualcuno che vi può chiedere un sacco di soldi? L’imputato, in caso di condanna, assoluzione; la parte offesa, in caso di assoluzione, condanna. Ci sono tanti altri modi di guadagnarsi la vita!
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2011
Il dubbio è se ci fanno o ci sono. Voglio dire: pensano davvero che l’imputato riconosciuto innocente in Appello dopo che pm, gip e Tribunale lo hanno intercettato, messo in prigione e condannato, abbia diritto a un risarcimento del danno? Oppure tutto questo casino sulla responsabilità civile dei giudici “che sbagliano” è fatto perché il boss, per l’ennesima volta, è processato per gravi reati e rischia la prigione? La risposta è sì e no. Gente come Santanché e Gasparri probabilmente lo pensa davvero; ma siccome non sanno quello che pensano (almeno in questa materia), la cosa non ha importanza. Gente come Alfano e Ghedini lo sa benissimo che si tratta di stupidaggini; ma B. è alle corde e qualcosa si devono inventare. E questo sì che ha importanza. Perché il problema è serio: se ci riescono a fare questa cosa, di processi se ne faranno proprio pochi.
Proviamo con gli esempi, visto che di chiacchiere ce ne sono state a tonnellate. Rapina alle poste; due testimoni vedono in faccia il rapinatore e in questura lo riconoscono su foto segnaletica: è Pippo, già condannato 3 volte per lo stesso reato. Il pm chiede la cattura al gip che è d’accordo; così, dopo un paio di mesi, Pippo finisce in prigione. Dice che è innocente e che il giorno della rapina, il 25 marzo, lui era in Spagna, a Marbella, insieme con la sua fidanzata Lucia. Rogatoria estera; al giudice spagnolo la ragazza dice che è proprio vero, il 25 marzo stavano insieme. “Siamo andati a Porto Banus, poi abbiamo mangiato a La Moraga, poi siamo andati a fare compere al Corte Inglès, poi siamo andati a giocare a tennis al circolo di Manolo Santana e poi abbiamo cenato lì.” Il giudice chiede da quanti giorni Pippo era a Marbella. “Eh, 2 o 3”. “E il giorno prima, il 24 marzo, cosa avete fatto?” “Eh, boh, cioè, non so. Ah sì, siamo stati al mare.” “Al mare dove? Nikki Beach? Playa Fantastica?” “Mah, al mare, adesso non mi ricordo.” “Tutto il giorno?” “Beh no, poi siamo andati a fare compere.” “Dove?” “Mhhh” “E il giorno dopo, il 26 marzo?” “Ma insomma, adesso non mi ricordo, e poi che c’entra con la rapina?” Il Pm non crede a Lucia, crede ai testimoni che hanno riconosciuto Pippo e chiede il rinvio a giudizio; il Gip la pensa come il Pm e anche il Tribunale: 5 anni di prigione. In Appello l’avvocato di Pippo dice che Lucia ha importanti rivelazioni da fare (in Tribunale non è stata sentita, era irreperibile e quindi sono state accettate come prova le dichiarazioni rese in Spagna). E Lucia spiega tutte quelle cose che prima non ricordava. Tutto racconta, per filo e per segno. La Corte d’Appello ci crede e assolve Pippo.
Bene. Errore dei primi giudici? Responsabilità civile? Risarcimento del danno? Ma mi facci il piacere! come diceva Totò. Ma Pippo è innocente, è stato assolto, si è fatto la prigione inutilmente, è un errore giudiziario! Vero è: c’è stato un errore giudiziario. Ma quando? In Tribunale o in Appello? E comunque, qual è stato l’errore dei giudici? Credere ai testimoni e non a Lucia? O credere a Lucia e non ai testimoni? Chi può saperlo? Sì, ma questo è un esempio fuorviante, fatto apposta per turlupinare gente che non sa niente di legge. Va bene; allora proviamo con un altro.
B. è processato per prostituzione minorile: si è accoppiato con Ruby quando questa aveva 17 anni; così dice l’accusa. Le prove? soldi a sfascio da B. a Ruby; frequentazione notturna di Ruby nella casa di B.; contesto (il contesto è importante, anche per legittimare le bestemmie; figuriamoci per valutare se Arcore era trasformato periodicamente in un casino oppure no) di spogliarelli, lap dance, bunga bunga e allusioni, ricatti e minacce da parte delle puttane. I documenti di Ruby dicono che è minorenne. Secondo le intercettazioni lo sapevano tutti. Mettiamo che in Tribunale salti fuori che, in un ufficietto di un paesino del basso Marocco, è stato trovato un registro da cui risulta che Ruby è più vecchia di 2 anni: in tutti gli atti e documenti ufficiali Ruby è nata nel 1994; ma lì, nel registro del paesino, no, lì è nata nel 1992. Il Tribunale non ci crede a questo registro e ficca a B. un paio d’anni di galera. In Appello invece ci credono. E allora? Chi ha ragione? Tribunale o Corte d’Appello? E chi condanniamo al risarcimento del danno, i primi giudici o i secondi?
Lo vedete che questa storia della responsabilità civile è una bufala? Ma ci saranno casi in cui i giudici commettono errori veri (quelli paragonabili alla pinza che il chirurgo ti lascia nella pancia)? E come no! Per esempio potrebbe essere stata intercettata una telefonata tra B e Fede. B: “Sai quella Ruby che hai portato ieri a cena? M’attizza da morire. Però, già ho passato un sacco di guai con Noemi, qui voglio andare sul sicuro. 18 anni li ha compiuti? Garantisci tu?” Fede: “Vai tranquillo, ho visto i documenti; 24 anni ha, un fiore”. Ecco, se, senza valutare affatto questa conversazione, facendo come se non ci fosse mai stata, il Tribunale condannasse B.; allora sìche i giudici sarebbero civilmente responsabili.
Casi rari, ma succedono. E infatti c’è una legge, la n. 117 del 1988 che se ne occupa: se un giudice commette un errore (ma un errore vero, non una valutazione giuridica o fattuale diversa da quella di un altro giudice) deve risarcire il danno. Con due caratteristiche particolari, una giusta e una sbagliata. Quella giusta: il danneggiato chiede il risarcimento allo Stato che poi se lo fa restituire dal giudice. È un bene: così è sicuro di prendere i suoi soldi; un giudice nullatenente potrebbe anche essere condannato ma il danno non lo risarcirebbe mai. Quella sbagliata: il giudice restituisce allo Stato al massimo una somma pari a un terzo del suo stipendio annuale. Perché questa limitazione? Se ha sbagliato paghi per intero.
Ho detto che il problema è serio. Provate a pensarci: vi piacerebbe decidere sapendo che, se un vostro collega in Appello o in Cassazione, la pensa diversamente da voi, c’è sempre qualcuno che vi può chiedere un sacco di soldi? L’imputato, in caso di condanna, assoluzione; la parte offesa, in caso di assoluzione, condanna. Ci sono tanti altri modi di guadagnarsi la vita!
Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2011
giovedì 24 marzo 2011
24 marzo 2011
Ciao amici, ieri abbiamo finito le sedute di allenamento; al mattino assalti a 15 stoccate e lezioni divise tra mattina e pomeriggio.Oggi giornata completamente libera, penso che andremo a farci una passeggiata rilassante.E' una bellissima giornata di sole con una bella temperatura, l'ideale per passeggiare per Budapest.
Domani alle 14 inizia la gara, sono curioso di vedere quante energie "nervose " ci sono ancora dentro le ragazze? Da torino a oggi sono successe tante cose che hanno minato la serenità delle ragazze ora vediamo se saremo riusciti a mantenere un pò d'attenzione e di voglia verso la performance agonistica.
Ciao
Domani alle 14 inizia la gara, sono curioso di vedere quante energie "nervose " ci sono ancora dentro le ragazze? Da torino a oggi sono successe tante cose che hanno minato la serenità delle ragazze ora vediamo se saremo riusciti a mantenere un pò d'attenzione e di voglia verso la performance agonistica.
Ciao
24 marzo 2011
Non avrai altro nano
M. Travaglio
I pacifisti di destra sono uno spettacolo impagabile. Meglio della foca ammaestrata che palleggia col muso. Ce la mettono tutta, poveretti, per nobilitare la loro battaglia contro l’intervento in Libia per compiacere B., scavalcato da Sarkozy, da Cameron, dai danesi e dal primo che si sveglia la mattina. Ma, essendo nuovi del mestiere, i guerrafondai travestiti da Gandhi non trovano proprio le parole. Come tutti i neofiti, mancano dei fondamentali. Talvolta, sentendosi parlare, scappa da ridere anche a loro. Ferrara, Feltri, Belpietro, Sallusti, Allam, Ostellino e le due vedove inconsolabili di Craxi, Boniver&Maglie. In questi dieci anni si son bevuti di tutto senza un plissè: le palle sulle armi di distruzione di massa, sull’alleanza Saddam-Bin Laden, sulla “guerra al terrorismo” e l’“esportazione della democrazia” e sulla “missione di pace” a Baghdad e Kabul. Han digerito di tutto, senza neanche un ruttino: le torture di Abu Ghraib, gli arresti illegali a Guantanamo, le bombe al fosforo su Falluja, le stragi di centinaia di migliaia di civili. Ora, all’improvviso, in prodigiosa coincidenza con la bottega di B., fremono di sdegno per qualche raid sulla Libia.
Ferrara rimpiange “il guerrafondaio Bush”, altro che il mollaccione di Obama. Gli sfugge che in Iraq gli anglo-americani se la son data a gambe e in Afghanistan i talebani sono più forti di prima. Poi definisce l’operazione Libia “politicamente dubbia e ambigua” dovuta all’“attivismo sconsiderato” di Sarkozy: ma lo stesso si può dire di dieci anni di inutili massacri in Iraq e Afghanistan per soddisfare l’invidia del pene di un minus habens come George W. La Maglie, esperta di esteri e note spese, osserva che “Gheddafi con l’islam civettava ma dei fondamentalismi era avversario”: già, esattamente come Saddam. Feltri è contro i raid perché “Gheddafi ce la farà pagare con azioni terroristiche”. Oh bella, è quel che è accaduto a Londra e Madrid proprio a causa della “guerra al terrorismo” di Bush-Blair-B.: ma chi diceva che era meglio starsene a casa era accusato di “subire il ricatto dei terroristi”, anzi di essere amico loro. Magdi Cristiano Allam scrive sul Giornale che “a vincere saranno gli integralisti islamici… l’opposto dei proclami ufficiali di Sarkozy e Obama”. Ma va? Non è quel che è accaduto dopo dieci anni di esportazione della democrazia tra gli applausi di Magdi, di Cristiano e di Allam?
Belpietro e Sallusti han tentato, all’inizio, di parlar d’altro (mercoledì titolavano: “Bocchino inguaiato dalla moglie” e “La moglie sbugiarda Bocchino”). Poi han dovuto rassegnarsi a parlare della Libia, facendo lo slalom parallelo con B. Un’escalation impagabile. Il Giornale: “Via alle bombe su Gheddafi”, “Costretti alla guerra”, “Fate in fretta”, “L’Italia si blinda”, “L’Italia bombarda la Francia”. Libero: “Ci mancava solo la guerra al beduino”, “Bombe e affari loschi”, “A loro il petrolio, a noi i clandestini”. Ostellino, quello che minimizzava financo le torture di Abu Ghraib, domanda “che senso ha intervenire contro il ‘tiranno’ Gheddafi dopo averlo sostenuto a lungo?”, senza precisare chi l’ha sostenuto a lungo né spiegare che senso avesse intervenire contro Saddam dopo averlo sostenuto a lungo. E s’indigna perché “in Libia sì e in altre parti del mondo, dove si sono consumati autentici genocidi, no”, insomma è “un’iniziativa para-coloniale all’insegna d’interessi nazionali accuratamente celati all’opinione pubblica”: le stesse cose si potevano dire per l’Iraq, ma lui se ne guardava bene. Il più tenero è Sallusti che, anche nell’epocale crisi nordafricana, bada al sodo: il padrone. Quel nanerottolo di Sarkozy voleva oscurarlo, “prenderci per i fondelli”, “fare il furbo” e papparsi “petrolio, gas e affari”. Ma “non è facile mettere Berlusconi alla porta… quella vecchia volpe ha fiutato una brutta aria”, “fatto terra bruciata” e “circondato Sarkozy”. “Poche ore e l’Italia ha ripreso in mano la situazione” perché, avverte zio Tibia, “il futuro della Libia è soprattutto affare nostro”. Che si sappia: non avrai altro nano all’infuori di lui.
Il Fatto Quotidiano, 23 marzo 2011
M. Travaglio
I pacifisti di destra sono uno spettacolo impagabile. Meglio della foca ammaestrata che palleggia col muso. Ce la mettono tutta, poveretti, per nobilitare la loro battaglia contro l’intervento in Libia per compiacere B., scavalcato da Sarkozy, da Cameron, dai danesi e dal primo che si sveglia la mattina. Ma, essendo nuovi del mestiere, i guerrafondai travestiti da Gandhi non trovano proprio le parole. Come tutti i neofiti, mancano dei fondamentali. Talvolta, sentendosi parlare, scappa da ridere anche a loro. Ferrara, Feltri, Belpietro, Sallusti, Allam, Ostellino e le due vedove inconsolabili di Craxi, Boniver&Maglie. In questi dieci anni si son bevuti di tutto senza un plissè: le palle sulle armi di distruzione di massa, sull’alleanza Saddam-Bin Laden, sulla “guerra al terrorismo” e l’“esportazione della democrazia” e sulla “missione di pace” a Baghdad e Kabul. Han digerito di tutto, senza neanche un ruttino: le torture di Abu Ghraib, gli arresti illegali a Guantanamo, le bombe al fosforo su Falluja, le stragi di centinaia di migliaia di civili. Ora, all’improvviso, in prodigiosa coincidenza con la bottega di B., fremono di sdegno per qualche raid sulla Libia.
Ferrara rimpiange “il guerrafondaio Bush”, altro che il mollaccione di Obama. Gli sfugge che in Iraq gli anglo-americani se la son data a gambe e in Afghanistan i talebani sono più forti di prima. Poi definisce l’operazione Libia “politicamente dubbia e ambigua” dovuta all’“attivismo sconsiderato” di Sarkozy: ma lo stesso si può dire di dieci anni di inutili massacri in Iraq e Afghanistan per soddisfare l’invidia del pene di un minus habens come George W. La Maglie, esperta di esteri e note spese, osserva che “Gheddafi con l’islam civettava ma dei fondamentalismi era avversario”: già, esattamente come Saddam. Feltri è contro i raid perché “Gheddafi ce la farà pagare con azioni terroristiche”. Oh bella, è quel che è accaduto a Londra e Madrid proprio a causa della “guerra al terrorismo” di Bush-Blair-B.: ma chi diceva che era meglio starsene a casa era accusato di “subire il ricatto dei terroristi”, anzi di essere amico loro. Magdi Cristiano Allam scrive sul Giornale che “a vincere saranno gli integralisti islamici… l’opposto dei proclami ufficiali di Sarkozy e Obama”. Ma va? Non è quel che è accaduto dopo dieci anni di esportazione della democrazia tra gli applausi di Magdi, di Cristiano e di Allam?
Belpietro e Sallusti han tentato, all’inizio, di parlar d’altro (mercoledì titolavano: “Bocchino inguaiato dalla moglie” e “La moglie sbugiarda Bocchino”). Poi han dovuto rassegnarsi a parlare della Libia, facendo lo slalom parallelo con B. Un’escalation impagabile. Il Giornale: “Via alle bombe su Gheddafi”, “Costretti alla guerra”, “Fate in fretta”, “L’Italia si blinda”, “L’Italia bombarda la Francia”. Libero: “Ci mancava solo la guerra al beduino”, “Bombe e affari loschi”, “A loro il petrolio, a noi i clandestini”. Ostellino, quello che minimizzava financo le torture di Abu Ghraib, domanda “che senso ha intervenire contro il ‘tiranno’ Gheddafi dopo averlo sostenuto a lungo?”, senza precisare chi l’ha sostenuto a lungo né spiegare che senso avesse intervenire contro Saddam dopo averlo sostenuto a lungo. E s’indigna perché “in Libia sì e in altre parti del mondo, dove si sono consumati autentici genocidi, no”, insomma è “un’iniziativa para-coloniale all’insegna d’interessi nazionali accuratamente celati all’opinione pubblica”: le stesse cose si potevano dire per l’Iraq, ma lui se ne guardava bene. Il più tenero è Sallusti che, anche nell’epocale crisi nordafricana, bada al sodo: il padrone. Quel nanerottolo di Sarkozy voleva oscurarlo, “prenderci per i fondelli”, “fare il furbo” e papparsi “petrolio, gas e affari”. Ma “non è facile mettere Berlusconi alla porta… quella vecchia volpe ha fiutato una brutta aria”, “fatto terra bruciata” e “circondato Sarkozy”. “Poche ore e l’Italia ha ripreso in mano la situazione” perché, avverte zio Tibia, “il futuro della Libia è soprattutto affare nostro”. Che si sappia: non avrai altro nano all’infuori di lui.
Il Fatto Quotidiano, 23 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
23 marzo 2011
La Repubblica 23 marzo 2011
POVERA ITALIA !!!!!!!!
ROMA - Va in porto il rimpasto di governo a lungo inseguito da Silvio Berlusconi, ma non senza intoppi. Saverio Romano ha giurato oggi al Quirinale in veste di nuovo ministro dell'Agricoltura, ma il presidente della Repubblica non ha mancato di fare pesare le sue perplessità per le pesanti ombre giudiziarie 1 che gravano sull'esponente dei Reponsabili. Nonostante questo, davanti alle sempre più pressanti richieste dei Responsabili, indispensabili per la sopravvivenza dell'esecutivo, Berlusconi ha dovuto andare avanti comunque.
"Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - si legge in una nota del Colle - dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni". "A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego - prosegue il comunicato - Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".
Romano prende il posto di Galan, spostato ai Beni cultiurali, poltrona lasciata vuota dall'ufficializzazione delle annunciate dimissioni di Sandro Bondi. Proprio ieri il Giornale di Sicilia aveva rivelato l'intenzione del gip palermitano Giuliano Castiglia di non voler archiviare l'inchiesta che vede il neoministro indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Contro Romano resta in piedi inoltre anche un procedimento per corruzione aggravata dal fatto che sarebbe stata finalizzata a favorire Cosa Nostra nato dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
Le reazioni. "La posizione di Napolitano dimostra in maniera incontrovertibile che Berlusconi non è più in grado di agire liberamente nella sua attività di governo. Ha dovuto sottostare al diktat dei Responsabili e nominare ministro Saverio Romano nonostante le note e annunciate perplessità del Quirinale - afferma il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino - E' ormai evidente che siamo in una situazione senza precedenti che mette a repentaglio la libertà di azione del presidente del Consiglio". Per Massimo Donadi dell'Idv "un indagato per mafia non può fare il ministro". E anche il Pd parla di "debolezza" di Berlusconi che, "per puntellare la sua malandata maggioranza, ha dovuto sottostare ad un vero e proprio ricatto".
Soddisfatto, invece, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio e leader di Forza del Sud Gianfranco Micciche': "Finalmente da oggi il Sud può contare su un altro suo uomo in Consiglio dei ministri". A fianco di Romano si schiera il ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Romano, assolutamente incensurato, ha solo una pendenza in corso, cioè una richiesta di archiviazione di un avviso di garanzia. La Costituzione dice che uno è innocente fino alla Cassazione, ma doversi difendere dalle lungaggini di una richiesta di archiviazione che ancora non è arrivata, mi pare veramente pretendere troppo da chiunque".
........Ehhh si veramente troppo!!!POVERA ITALIA!!!!!!!!
Quando Berlusconi disse.... Era il 23 dicembre e il premier repingendo le accuse di "calciomercato" e di compravendita di parlamentari aveva aggiunto: "Non abbiamo nemmeno promesso cariche di governo. Si sono liberati posti al governo in seguito all'uscita di Fli, ci sono 12-13 posti da assegnare ma nemmeno uno di questi posti verrà assegnato a coloro che per convinzione hanno dato supporto alla maggioranza in sostituzione di altri". La realtà, però, dice altro
POVERA ITALIA !!!!!!!!
ROMA - Va in porto il rimpasto di governo a lungo inseguito da Silvio Berlusconi, ma non senza intoppi. Saverio Romano ha giurato oggi al Quirinale in veste di nuovo ministro dell'Agricoltura, ma il presidente della Repubblica non ha mancato di fare pesare le sue perplessità per le pesanti ombre giudiziarie 1 che gravano sull'esponente dei Reponsabili. Nonostante questo, davanti alle sempre più pressanti richieste dei Responsabili, indispensabili per la sopravvivenza dell'esecutivo, Berlusconi ha dovuto andare avanti comunque.
"Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - si legge in una nota del Colle - dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni". "A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego - prosegue il comunicato - Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".
Romano prende il posto di Galan, spostato ai Beni cultiurali, poltrona lasciata vuota dall'ufficializzazione delle annunciate dimissioni di Sandro Bondi. Proprio ieri il Giornale di Sicilia aveva rivelato l'intenzione del gip palermitano Giuliano Castiglia di non voler archiviare l'inchiesta che vede il neoministro indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Contro Romano resta in piedi inoltre anche un procedimento per corruzione aggravata dal fatto che sarebbe stata finalizzata a favorire Cosa Nostra nato dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
Le reazioni. "La posizione di Napolitano dimostra in maniera incontrovertibile che Berlusconi non è più in grado di agire liberamente nella sua attività di governo. Ha dovuto sottostare al diktat dei Responsabili e nominare ministro Saverio Romano nonostante le note e annunciate perplessità del Quirinale - afferma il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino - E' ormai evidente che siamo in una situazione senza precedenti che mette a repentaglio la libertà di azione del presidente del Consiglio". Per Massimo Donadi dell'Idv "un indagato per mafia non può fare il ministro". E anche il Pd parla di "debolezza" di Berlusconi che, "per puntellare la sua malandata maggioranza, ha dovuto sottostare ad un vero e proprio ricatto".
Soddisfatto, invece, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio e leader di Forza del Sud Gianfranco Micciche': "Finalmente da oggi il Sud può contare su un altro suo uomo in Consiglio dei ministri". A fianco di Romano si schiera il ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Romano, assolutamente incensurato, ha solo una pendenza in corso, cioè una richiesta di archiviazione di un avviso di garanzia. La Costituzione dice che uno è innocente fino alla Cassazione, ma doversi difendere dalle lungaggini di una richiesta di archiviazione che ancora non è arrivata, mi pare veramente pretendere troppo da chiunque".
........Ehhh si veramente troppo!!!POVERA ITALIA!!!!!!!!
Quando Berlusconi disse.... Era il 23 dicembre e il premier repingendo le accuse di "calciomercato" e di compravendita di parlamentari aveva aggiunto: "Non abbiamo nemmeno promesso cariche di governo. Si sono liberati posti al governo in seguito all'uscita di Fli, ci sono 12-13 posti da assegnare ma nemmeno uno di questi posti verrà assegnato a coloro che per convinzione hanno dato supporto alla maggioranza in sostituzione di altri". La realtà, però, dice altro
martedì 22 marzo 2011
22 marzo 2011
Ciao amici, giornata "sfortunata" mi hanno rubato il portafoglio(un bellissimo regalo di mariangela e guido), con tutti i soldi, le carte di credito, la patente, la carta d'idendità giapponese ma sopratutto una bellissima foto in bianco e nero di mia mamma da giovane.Le carte di credito le ho bloccate, i documenti li rifarò...mi dispiace per la brutta sensazione che ho vissuto e per la foto!!!
Ma la vita va avanti!!!.....ah.....dimenticavo!!!un pensiero per il ladro: spero ti cadano le mani!!!!!!
Ciao amici
Ma la vita va avanti!!!.....ah.....dimenticavo!!!un pensiero per il ladro: spero ti cadano le mani!!!!!!
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