NESSUNO VI PUO' DARE LA LIBERTA' . NESSUNO VI PUO' DARE L' UGUAGLIANZA E LA GIUSTIZIA , SE SIETE UOMINI, PRENDETEVELA
Malcolm X
mercoledì 23 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
22 ottobre 2013
Ciao amici, un saluto da Tauber. Domenica notte siamo rientrati dalla Slovacchia, la gara di Samorin per le under 17 e' stata un'ottima esperienza e a me e' servita , come quella di Budapest, per osservare e capire. Nella gara individuale le migliori sono state la Poser, la Ebert, la Honenadel e la Braun che sono entrate tra le prime 16, perdendo il match per le 8, mi e' piaciuta anche la Shigihara che si e' fermata nelle 32. La gara ha visto le ragazze polacche chiudere al primo e al secondo posto, ma sinceramente mi sono piaciute molto delle ragazze russe che ho potuto osservare. Ottima anche l'esperienza della gara a squadre per le cadettine tedesche ; abbiamo schierato 5 squadre nel torneo che ha visto impegnate 23 formazioni. La Russia ha monopolizzato il podio, le nostre squadre hanno chiuso il torneo al 4, 7, 9, 11 e 15 posto.
Ciao buona giornata
Ciao buona giornata
venerdì 18 ottobre 2013
18 ottobre 2013
IL RUOLO DEI GENITORI NELLO SPORT - A cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport
Lo sport è una componente importante nella vita dei nostri figli e costituisce per loro una grande risorsa svolgendo un’importante funzione educativa.
Come possiamo quindi valorizzare al massimo questa preziosa esperienza e promuovere in modo appropriato l’attività sportiva dei nostri ragazzi?
Ecco 5 consigli per supportare i nostri figli ad uno stile di vita sano e attivo, valorizzare le loro inclinazioni e desideri in tema di scelte sportive e sostenerli nella propria crescita agonistica senza pressioni.
1. Valorizziamo le loro emozioni. Non sminuiamo ansie preoccupazioni con un “Cosa vuoi che sia?”, piuttosto accompagniamoli nella rilettura positiva di questo vissuto, spiegando che è segno di impegno e dedizione e che anche i grandi campioni lo vivono.
2. Rispettiamo i loro desideri e sosteniamo le loro inclinazioni sportive. Ricordiamoci sempre che i nostri figli sono diversi da noi. Non proiettiamo su di loro il nostri sogni o desideri mancati, costringendoli a rivivere il nostro passato sportivo e a diventare i campioni che non siamo stati.
3. Dimostriamo approvazione, orgoglio e rispetto indipendentemente dal risultato. La sconfitta è già un fardello molto pesante da sopportare, non aggraviamolo anche dalla preoccupazione di averci deluso o di aver disatteso le nostre aspettative.
4. Diamo fiducia all’allenatore e non sostituiamoci a lui. E’ un punto di riferimento importante per i nostri figli, solo se noi per primi rispettiamo il suo ruolo e la sua competenza potranno farlo anche loro.
5. Cerchiamo di essere sempre un esempio e un modello di etica sportiva per i nostri figli. Anche quando siamo in tribuna facciamo in modo che il nostro comportamento sia irreprensibile nei confronti di avversari, allenatori e giudici o arbitri.
…D’altronde come insegna Sant’Alberto Hurtado, “È più facile insegnare che educare, perché per insegnare basta sapere, per educare bisogna essere”.
Come possiamo quindi valorizzare al massimo questa preziosa esperienza e promuovere in modo appropriato l’attività sportiva dei nostri ragazzi?
Ecco 5 consigli per supportare i nostri figli ad uno stile di vita sano e attivo, valorizzare le loro inclinazioni e desideri in tema di scelte sportive e sostenerli nella propria crescita agonistica senza pressioni.
1. Valorizziamo le loro emozioni. Non sminuiamo ansie preoccupazioni con un “Cosa vuoi che sia?”, piuttosto accompagniamoli nella rilettura positiva di questo vissuto, spiegando che è segno di impegno e dedizione e che anche i grandi campioni lo vivono.
2. Rispettiamo i loro desideri e sosteniamo le loro inclinazioni sportive. Ricordiamoci sempre che i nostri figli sono diversi da noi. Non proiettiamo su di loro il nostri sogni o desideri mancati, costringendoli a rivivere il nostro passato sportivo e a diventare i campioni che non siamo stati.
3. Dimostriamo approvazione, orgoglio e rispetto indipendentemente dal risultato. La sconfitta è già un fardello molto pesante da sopportare, non aggraviamolo anche dalla preoccupazione di averci deluso o di aver disatteso le nostre aspettative.
4. Diamo fiducia all’allenatore e non sostituiamoci a lui. E’ un punto di riferimento importante per i nostri figli, solo se noi per primi rispettiamo il suo ruolo e la sua competenza potranno farlo anche loro.
5. Cerchiamo di essere sempre un esempio e un modello di etica sportiva per i nostri figli. Anche quando siamo in tribuna facciamo in modo che il nostro comportamento sia irreprensibile nei confronti di avversari, allenatori e giudici o arbitri.
…D’altronde come insegna Sant’Alberto Hurtado, “È più facile insegnare che educare, perché per insegnare basta sapere, per educare bisogna essere”.
mercoledì 16 ottobre 2013
17 ottobre 2013
Ciao amici, il mio lavoro a Tauber procede bene, sono molto felice; oramai anche tutte le Senior sono rientrate e stiamo lavorando bene con serenita' ed intensita'. Sto cercando di trasmettere loro dei concetti di tempo e misura che non conoscevano; in questi anni ho la sensazione abbiano lavorato molto, forse troppo, sulla velocita' di esecuzione perdendo la sensibilita' del tempo e della misura. Questo centro ha potenzialita' impressionanti ma era come un orso in letargo ora sto cercando di ridargli entusiasmo e voglia di lottare per un obiettivo. Con i vertici federali sto lavorando per cercare di far partire un grosso progetto che potrebbe portare qui il meglio del fioretto femminile tedesco , creando una specie di Academy , coinvolgendo a rotazione anche tutti i Maestri tedeschi; abbiamo bisogno di unire le forze, di lavorare tutti assieme , di sfruttare le capacita' di tutti, solo cosi' possiamo risalire la strada che in questi anni ci ha visto indietro.
Aufwiedersehen
Aufwiedersehen
giovedì 10 ottobre 2013
10 ottobre 2013
Ciao un saluto da Tauber, ho finito da poco le lezioni del mattino e il lavoro settimanale di reciproca conoscenza procede. La gara cadetta di Budapest non e' stata esaltante per i colori tedeschi ma mi ha permesso di vedere all'opera le ragazze under 17. Alla gara hanno partecipato 169 ragazze provenienti da molte parti dell'europa e anche la nazionale statunitense era molto numerosa. Sophia Berner di Berlino e' arrivata sesta e Leonie Ebert di Tauber e' arrivata nona. Queste sono le uniche due ragaze arrivate tra le prime sedici. Ho potuto constatare che dovremo lavorare moltissimo per riportare le ragazze a "misure" piu' consone all'attuale fioretto femminile e rieducare le dita . Al piu' presto voglio organizzare un incontro con i Maestri per parlare delle cose che dobbiamo fare.
Ciao
Ciao
sabato 5 ottobre 2013
5 ottobre 2013
Ciao amici, un saluto da Budapest. Sono arrivato da pochi minuti nella splendida capitale ungherese per la gara del circuito internazionale cadetto. Dopo aver visto le cadette nella gara under 20 di Jena, ora potro' vederle in una competizione internazionale. Partecipero' a piu' gare possibili del circuito under 17 e under 20 per poter valutare le qualita' e le caratteristiche delle giovani ragazze tedesche.
Ciao
Ciao
sabato 28 settembre 2013
28 settembre 2013
PDL, NESSUNO SI E' DIMESSO
Da Il Fatto Quotidiano
Le dimissioni di massa dei parlamentari della PdL sono solo l’ultimo dei grandi bluff degli onorevoli soldatini del Cavaliere. Non si tratta di un’opinione, una previsione o una valutazione personale ma di un fatto che è diretta conseguenza dell’applicazione della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari.
Siamo davanti ad un gesto politico-mediatico ipocrita e istituzionalmente inaccettabile che rappresenta semplicemente una presa in giro di milioni di cittadini italiani.
Cominciamo dalle regole e traiamo le conclusioni sulla vicenda.
La Costituzione stabilisce che il mandato parlamentare si esercita senza alcun vincolo di mandato e, dunque, le “dimissioni di massa”, giuridicamente non sono altro che una somma di dimissioni individuali dovute ad una scelta personale del singolo Parlamentare che le rassegna comunicandole al Presidente della Camera di appartenenza e non al proprio Capo Gruppo.
Tanto basta per dire che sin qui nessuno degli onorevoli soldatini del Cavaliere si è dimesso. Al più i 186 uomini del Popolo della libertà hanno comunicato – diciamo per cortesia – ai loro Capi Gruppo l’intenzione di dimettersi. La prima balla raccontata agli italiani dai Parlamentari berlusconiani e da una certa stampa di regime è che qualcuno si sarebbe già dimesso.
In questo momento tutti e 186 gli uomini di Arcore sono Parlamentari della Repubblica, regolarmente stipendiati che non hanno neppure avviato la procedura per lasciare le proprie poltrone di Montecitorio e Palazzo Madama.
Un’immagine ben diversa rispetto a quella di chi prende carta e penna e scrive una lettera di dimissioni irrevocabili sebbene ponendosi poi nell’attesa che qualcuno ne prenda atto. Ma c’è di più.
I regolamenti parlamentari, infatti, prevedono che a seguito delle dimissioni di un parlamentare – unica ipotesi contemplata giacché le dimissioni di massa non sono neppure prese in considerazione dalle regole – comunicate alla Presidenza, la Camera di appartenenza debba votare, peraltro a scrutinio segreto e caso per caso, e valutare se accoglierle o meno.
E’ una procedura che potrebbe richiedere mesi – certamente destinata a superare la data fatidica della metà di ottobre nella quale Berlusconi potrebbe essere dichiarato decaduto dalla carica di Senatore – e che, peraltro, è stata modificate, nel tempo, da una prassi parlamentare che vuole che le dimissioni, almeno “al primo giro”, vengano respinte.
Non solo, dunque, nessun parlamentare del Popolo della libertà, sin qui, si è dimesso ma anche se – cosa che appare a dir poco improbabile – nei prossimi giorni dovesse rappresentare formalmente la volontà di dimettersi, rimarrebbe poi padrone di scegliere se revocare o meno le sue dimissioni per mesi e, dunque, sino all’indomani dell’eventuale decadenza del Cavaliere.
Senza contare, infine, che anche qualora i 186 Parlamentari pseudo-dimissionari rassegnassero sul serio le loro dimissioni e le Camere di appartenenza le accogliessero in massa, l’unica conseguenza che si produrrebbe secondo la legge elettorale sarebbe quella di spalancare le porte del Parlamento a 186 aspiranti Parlamentari, sempre del Popolo della Libertà, che nelle liste elettorali seguivano “a ruota” gli eletti.
A guardarla in questa prospettiva l’iniziativa degli uomini del Cavaliere appare decisamente meno eroica di quanto loro stessi ed i media amici non abbiano raccontato.
I fatti sono questi e non si tratta di essere di destra o di sinistra, berlusconiani o anti-berlusconiani. Ciascuno valuti quanto sta accadendo come ritiene ma, per favore, non diciamo che qualcuno si è dimesso.
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