arriverà ohhhh se arriverà...lottate tutti i giorni con questo sogno fisso davanti ai vostri occhi,lottate e stringetelo dentro il vostro cuore....e il giorno arriverà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
domenica 30 ottobre 2011
30 ottobre 2011
Blog di Beppe Giulietti
Ruotolo, torna il pubblico servizio.
Conosco e stimo Sandro Ruotolo da una vita, da quando, giovanissimo, entrò come cronista nella redazione Rai Campania. Da allora si è impegnato senza sosta per contrastare, sempre e solo con la sua immensa passione civile e con le armi della professionalità e del coraggio, ogni forma di abuso, di disprezzo per la legalità repubblicana, e ogni oltraggio consumato contro i cittadini, a cominciare da quelle e quelli che sono costretti a frequentare gli ultimi gradini della scala sociale.
Ancora prima di conoscere Michele Santoro e di diventare una colonna dei suoi programmi, Ruotolo ci aveva regalato memorabili inchieste e servizi contro le mafie e le camorre, svelando a chi voleva vedere e sentire gli intrecci perversi tra malapolitica e criminalità. E lo ha fatto senza guardare in faccia a nessuno, senza fare sconti ad “amici e compagni”, anzi esigendo da loro un di più di rigore e di sobrietà.
Per queste ragioni, prima nel comitato della sede Rai della Campania, poi nel sindacato Usigrai, a ancora nel gruppo di Fiesole e in Articolo21, si è sempre battuto per liberare il sistema dei media da conflitto di interessi e dalla ferrea mora del controllo partitico sulle autorità di garanzia e sulla Rai.
Pertanto non ci ha stupito la sua decisione di lasciare non la Rai, ma questa Rai, e di raggiungere Michele Santoro, Marco Travaglio, Vauro e tutta la squadra che darà vita, a partire dal prossimo 3 novembre, alla nuova trasmissione Servizio Pubblico.
Non c’è contraddizione alcuna tra questa decisione e le battaglie di una vita, perché gli sarebbe stato impossibile continuare a lavorare in un luogo diventato “inospitale”, sgradito e sgradevole per chiunque abbia ancora a cuore “una Rai bene comune”, un’azienda dalla quale sono già stati cacciati quelli che non piacevano al presidente del consiglio e ai suoi mazzieri dentro Viale Mazzini. Laddove era programmata la trasmissione Annozero esiste oggi una voragine di libertà, di impegno professionale e civico, di rispetto per milioni di persone che, ogni giovedì, sceglievano liberamente il loro programma preferito.
Chiunque creda ancora in questi valori, a partire dal prossimo giovedì dovrà seguire il nuovo programma, dovrà farlo perché ci regalerà momenti di grande televisione e di grande libertà, ma dovrà farlo anche come consapevole scelta di lotta politica, come un deliberato gesto per contrastare ogni forma di censura e ogni forma di bavaglio.
Dovrà farlo anche per avvertire, oggi per domani, i futuri dirigenti del centrosinistra affinché non dimentichino quello che è accaduto, non scordino i nomi degli epuratori e dei cacciati, non facciano finta che “cosa fatta capo ha…”
Nella Rai del futuro non solo dovranno rientrare gli espulsi, ma dovranno anche uscire i partiti per lasciare spazio a nuove forme di gestione e di organizzazione editoriale fondate sulla centralità degli autori e sulla possibilità per i medesimi abbonati di partecipare alla scelta del “comitato dei garanti” che dovrà indicare il gruppo dirigente, esattamente come prevede la proposta appena presentata da Roberto Zaccaria e sulla quale torneremo nei prossimi giorni.
Nel frattempo facciamo anche i nostri auguri a Sandro Ruotolo che ha fatto la scelta giusta perché anche dal successo di Servizio pubblico passerà la possibilità che la Rai, un giorno non lontano, possa tornare ad essere un ” pubblico servizio”. Grazie Sandro e appuntamento per tutte e per tutti a giovedì 3 novembre!
Ruotolo, torna il pubblico servizio.
Conosco e stimo Sandro Ruotolo da una vita, da quando, giovanissimo, entrò come cronista nella redazione Rai Campania. Da allora si è impegnato senza sosta per contrastare, sempre e solo con la sua immensa passione civile e con le armi della professionalità e del coraggio, ogni forma di abuso, di disprezzo per la legalità repubblicana, e ogni oltraggio consumato contro i cittadini, a cominciare da quelle e quelli che sono costretti a frequentare gli ultimi gradini della scala sociale.
Ancora prima di conoscere Michele Santoro e di diventare una colonna dei suoi programmi, Ruotolo ci aveva regalato memorabili inchieste e servizi contro le mafie e le camorre, svelando a chi voleva vedere e sentire gli intrecci perversi tra malapolitica e criminalità. E lo ha fatto senza guardare in faccia a nessuno, senza fare sconti ad “amici e compagni”, anzi esigendo da loro un di più di rigore e di sobrietà.
Per queste ragioni, prima nel comitato della sede Rai della Campania, poi nel sindacato Usigrai, a ancora nel gruppo di Fiesole e in Articolo21, si è sempre battuto per liberare il sistema dei media da conflitto di interessi e dalla ferrea mora del controllo partitico sulle autorità di garanzia e sulla Rai.
Pertanto non ci ha stupito la sua decisione di lasciare non la Rai, ma questa Rai, e di raggiungere Michele Santoro, Marco Travaglio, Vauro e tutta la squadra che darà vita, a partire dal prossimo 3 novembre, alla nuova trasmissione Servizio Pubblico.
Non c’è contraddizione alcuna tra questa decisione e le battaglie di una vita, perché gli sarebbe stato impossibile continuare a lavorare in un luogo diventato “inospitale”, sgradito e sgradevole per chiunque abbia ancora a cuore “una Rai bene comune”, un’azienda dalla quale sono già stati cacciati quelli che non piacevano al presidente del consiglio e ai suoi mazzieri dentro Viale Mazzini. Laddove era programmata la trasmissione Annozero esiste oggi una voragine di libertà, di impegno professionale e civico, di rispetto per milioni di persone che, ogni giovedì, sceglievano liberamente il loro programma preferito.
Chiunque creda ancora in questi valori, a partire dal prossimo giovedì dovrà seguire il nuovo programma, dovrà farlo perché ci regalerà momenti di grande televisione e di grande libertà, ma dovrà farlo anche come consapevole scelta di lotta politica, come un deliberato gesto per contrastare ogni forma di censura e ogni forma di bavaglio.
Dovrà farlo anche per avvertire, oggi per domani, i futuri dirigenti del centrosinistra affinché non dimentichino quello che è accaduto, non scordino i nomi degli epuratori e dei cacciati, non facciano finta che “cosa fatta capo ha…”
Nella Rai del futuro non solo dovranno rientrare gli espulsi, ma dovranno anche uscire i partiti per lasciare spazio a nuove forme di gestione e di organizzazione editoriale fondate sulla centralità degli autori e sulla possibilità per i medesimi abbonati di partecipare alla scelta del “comitato dei garanti” che dovrà indicare il gruppo dirigente, esattamente come prevede la proposta appena presentata da Roberto Zaccaria e sulla quale torneremo nei prossimi giorni.
Nel frattempo facciamo anche i nostri auguri a Sandro Ruotolo che ha fatto la scelta giusta perché anche dal successo di Servizio pubblico passerà la possibilità che la Rai, un giorno non lontano, possa tornare ad essere un ” pubblico servizio”. Grazie Sandro e appuntamento per tutte e per tutti a giovedì 3 novembre!
30 ottobre 2011
ciao amici, quante volte ho visto questo film, quante volte lo guarderò ancora....???? Stupendo!!!!!
venerdì 28 ottobre 2011
28 ottobre 2011
Ciao amici, Giusy è partita...purtroppo; oggi ho ripreso il lavoro. Ho fatto un pò di lezioni alle ragazze che vivono a Tokyo ad un pò di under 20 e a Micko che sta continuando il suo percorso di recupero dopo l'operazione al crociato anteriore. la Nishioka prosegue con la fisioterapia dopo l'infortunio premondiale, causa una discopatia;sembra che tutto prosegue per il meglio. Dal 1 di novembre al 5 faremo un allenamento con le cadette e le under 20, sono molto curioso.
Ciao
Ciao
mercoledì 26 ottobre 2011
26 ottobre 2011
Non potevo non chiudere con questa meravigliosa canzone, con queste note che ti portano nell'emozione pura!!!
Ciao
Ciao
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