sabato 9 marzo 2013

9 marzo 2013

Ciao amici un saluto fa Tauber, da poco si e' conclusa la gara di coppa del mondo in terra tedesca; ha vinto la russa Deriglazova sull'italiana Di Francisca, per noi la gara e' terminata molto presto la Nishioka(unica superstite giapponese dopo il primo giorno di gara) ha perso nei 64 dall'inglese Troiano. Una pessima prova per tutte le ragazze giapponesi. Il primo giorno ha visto l'eliminazione nel girone della Kusano, mi dispiace molto ma i suoi limiti tecnici sono enormi, e non credo che lei, come tutto questo gruppo di senior possano migliorare.la Wada, la Oishi e la Mori hanno superato il girone ma poi hanno perso nei match di qualificazione . Anche per loro, credo valga il discorso fatto per la Kusano. Credetemi lo dico con la morte nel cuore, ma sento che quello che di discreto eravamo riusciti a raggiungere con Ikeata e Sugawara sia impossibile raggiungere con queste ragazze. Domani tireremo nella gara a squadre con il Canada, senza la Nishioka, che alla fine del primo giorno di gara ha accusato un dolore agli aduttori......siamo senza fisioterapista.....quindi non credo sia giusto rischiarla visto che io non sono in grado di curarla!!!! Qui ci sarebbe da aprire un discorso organizzativo, ma visto che non vorrei passasse il concetto che perdiamo perche' non abbiamo il fisioterapista e' meglio lasciar perdere, anche perche' non abbiamo la soluzione al problema. Mi dispiace molto per le ragazze giapponesi. Ciao

giovedì 7 marzo 2013

7 marzo 2013

Ciao amici, sono collegato via messaggi con Ando San dalla Thailandia, si sta svolgendo la finale delle under 20 ai campionati asiatici, in pedana la nippon Takahashi contro la cinese Fu. Siamo alla terza manche, 11a6 per la Takahashi, 11a7, 118a, 11a9, 12a9 ganbare, ganbare!!! 12a10, 12a11, 13a11, 13a12.......14a12 Forza Taka, forza!!! 14a13......15a13... Siiiiiiii , sono veramente felice, la prima medaglia d'oro in una competizione ufficiale del fioretto femminile da quando guido le ragazze giapponesi. Complimenti anche alla Kuraci per la bellissima medaglia di bronzo, sono veramente felici per voi, per tutti gli sforzi che fate!!!!!! Braveeeeeeeee!!!!!

lunedì 4 marzo 2013

4 marzo 2013

Ciao amici un saluto da Tauber, siamo arrivati da poco nel centro schermistico de paesino tedesco. Da domani ci alleneremo assieme a cinesi, koreane, canadesi in vista della prossima tappa di coppa del mondo individuale e a squadre. Ciao

4 marzo 2013

L’industria della paura di Marco Travaglio Le cazzate e le critiche Vedo che qualche imbecille continua a propalare la scemenza della grande rimonta di Berlusconi propiziata da me e da Santoro a Servizio Pubblico. Altri superimbecilli mi rinfacciano quanto avevo scritto domenica scorsa, giorno delle elezioni, anticipando l’esito del voto: “Lunedì, salvo clamorose sorprese, il Pd sarà il primo partito e avrà il diritto-dovere di formare il nuovo governo, o almeno di provarci. Il tutto anche grazie alla truffa del ‘voto utile’ contro la presunta rimonta di B., mai esistita se non nella propaganda di Bersani e di B…”. Bene, sono felice di confermare parola per parola la mia previsione, alla luce dei numeri che qualcuno preferisce ignorare, ma che fortunatamente parlano da soli e fanno tabula rasa delle fesserie autoconsolatorie del centrosinistra sul miracolo di Berlusconi, che naturalmente è pura fantasia (B. ha perso milioni di voti, semmai è il Pd che è franato nell’ultime settimane di non-campagna elettorale, e anche questo l’avevo previsto in tempo utile). Per chi volesse fare due conti, segnalo l’analisi di Ilvo Diamanti su la Repubblica di oggi. L’altro giorno ho risposto sul Fatto alle obiezioni critiche più serie in un articolo che riporto qui. Buona giornata a tutti. mt Ho trascorso qualche ora in rete a leggere i commenti ai nostri ultimi articoli. E, pur non avendo mai mitizzato il “popolo del web”, mi sono un po’ spaventato. Non per il caos creativo uscito dalle urne, che contiene pericoli ma anche grandi opportunità per chi vuole raccogliere la sfida di incanalare questa rabbia positiva verso un vero cambiamento. Ma per la paura di cambiare che vedo in molti lettori, compresi paradossalmente quelli che han votato per cambiare. C’è chi continua a ripetere la frottola della rimonta di B. e addirittura ad attribuirla alla famosa puntata di Servizio Pubblico, come se il centrodestra avesse preso il 29% dei voti perché B. ha spolverato una sedia. Fermo restando che nessun programma ha mai detto in faccia a B. tutto quel che gli abbiamo detto noi (rivedere la puntata, prego), la venuta di B. da Santoro non ha gli ha portato voti: l’unico balzo in avanti (2-3 punti) s’è registrato dopo la promessa di restituire l’Imu. Un mese prima del voto l’Unità pubblicò un sondaggio che dava il Pdl al 20% e i suoi alleati all’8, staccati di 10 punti da Pd-Sel. È la conferma che non è stato B. a recuperare, ma il centrosinistra a franare con la campagna elettorale più suicida della storia. Una campagna che abbiamo criticato subito, quando c’era ancora tempo per raddrizzarla, ovviamente inascoltati. Altri accusano il Fatto di aver sottratto al centrosinistra i 2 punti di Ingroia: ma sarebbe bastato accettare l’apparentamento con Rc per evitare il quasi-pareggio incamerando quei 2 punti preziosi (che sarebbero stati di più se il centrosinistra non avesse demonizzato Ingroia e Di Pietro, regalando altri voti a Grillo). Altri ancora ci attribuiscono il successo di Grillo, e verrebbe quasi da dire: magari un piccolo giornale fosse capace di tanto! In realtà M5S è una marea che monta spontaneamente e irresistibilmente da sei anni, e il nostro unico torto è stato di notarla e segnalarla a chi fingeva di non vederla o, peggio, non la vedeva proprio. Chi ci legge ogni giorno sa bene che abbiamo elogiato molti aspetti di M5S perché coincidono con le nostre idee, e ne abbiamo criticati altri che ci paiono assurdi e sbagliati. Tralascio le dietrologie canagliesche di chi insinua inesistenti rapporti societari fra Casaleggio e uno dei nostri azionisti, Chiarelettere. Il tutto per non ammettere che, come ai tempi degli inciuci del centrosinistra con B. e al momento della nascita del governo Monti, leggiamo la politica con occhi liberi e vediamo le cose un po’ prima di altri, con buona pace di chi tenta di iscriverci d’ufficio a questo o quel partito, non riuscendo a immaginare un’oasi di informazione indipendente da tutto e da tutti. Ma non dalla memoria della storia recente. Che, a volerla ricordare, ha molto da insegnarci. Il vuoto politico uscito dalle urne deve spaventare gli eterni gattopardi dei partiti, dei giornalisti e delle clientele aggreppiate e assistite. Ma non può spaventare le menti libere. È una sfida appassionante, l’ultima occasione per costringere la politica e quindi la società a rigenerarsi dalle fondamenta. Non grazie ai Vaffa di Grillo, che appartengono alla pars destruens. Ma grazie ai milioni di cittadini che hanno votato 5 Stelle e ai pochi che hanno scelto Rc, ma anche a molti elettori del Pd, di Sel e perfino a qualcuno che ha votato Monti, o il fu Giannino, o la Meloni. E che oggi, messi intorno a un tavolo, si ritroverebbero subito d’accordo su un programma di governo che tolga i soldi pubblici a partiti, giornali, imprese, opere inutili, banche, guerre, scuole e cliniche private, e faccia pagare la crisi ai ladri, agli evasori, ai corrotti, ai parassiti e ai mafiosi anziché agli onesti. Se non nascerà domani, questo governo arriverà magari fra qualche mese, dopo un altro passaggio elettorale. Ma solo se continueremo a chiederlo con parole e menti aperte al nuovo. Senza farci spaventare da chi, sulla paura, campa da una vita. Il Fatto Quotidiano, 3 Marzo 2013

domenica 3 marzo 2013

3 marzo 2013

Ciao amici un saluto da San Pietroburgo. Abbiamo finito la gara a squadre al 10 posto. Le ragazze hanno in parte tirato meglio, lasciandomi pero' l'amaro in bocca nell'ultimo match. Abbiamo perso 36a35 il primo match per entrare nelle 8 con l'Ungheria , facendo un buon match; poi abbiamo battuto con facilita il Kazakhstan 45a24 , e la Cina 45a31. Dopo averle viste tirare bene in tutti questi tre incontri, mi aspettavo chiudessero con una vittoria con il Canada, invece hanno tirato veramente male cancellando tutto quello di buono mi avevano fatto vedere prima!!!!Per la cronaca ha vinto l'Italia davanti a Russia, Francia e Korea. Sono invece molto soddisfatto delle notizie appena ricevute dalla Thailandia, le under 17 hai campionati asiatici oggi hanno conquistato un bel 2 e 3 posto. Congratulazioni a Kano e Asano. Buon compleanno dolce amore della mia vita. Ciao

sabato 2 marzo 2013

2 marzo 2013

Ciao amici, un saluto da San Pietroburgo. Tutte tre le ragazze giapponesi hanno perso il loro primo match nel tabellone delle 64. In tutti i tre assalti non c'e' stata possibilita' di avvicinarsi alla vittoria, in pedana tra le ragazze e le avversarie il gap tecnico, tattico e mentale e' ancora molto grande. Mi dispiace. Devo continuare a lavorare per cercare le soluzioni da proporre alle ragazze giapponesi. Domani mattina ci attende la gara a squadre, il primo match e' con l'ungheria, vedremo se le ragazze riusciranno a migliorare la loro performance. Dopo l'abbandono di Ikeata e Sugawara questa squadra senior sta facendo molta fatica, vedremo se ci saranno margini di miglioramento. Ciao

venerdì 1 marzo 2013

2 marzo 2013

Grillo e il papello di Marco Travaglio Nessuno riesce a entrare nella testa di Grillo. Forse nemmeno Grillo. Difficile capire se prevalga la soddisfazione o la preoccupazione. Soddisfazione nel vedere i politici che l’hanno sempre schifato strisciare ai suoi piedi e implorarlo di salvarli con la fiducia. Preoccupazione per una politica allo sbando che rischia di far pagare ai cittadini l’ennesimo scotto della propria incapacità. Eppure, dai messaggi che l’ex comico invia tramite il blog e le interviste alla stampa estera, una cosa si può dire: l’Antipolitico fa politica più o meglio dei professionisti della politica. Il gioco di questi ultimi è chiarissimo: non avendo capito nulla di quanto sta accadendo, s’illudono di padroneggiare ancora la situazione ingabbiando gl’ingenui “grillini” in un governo minoritario che prometta di fare tutto ciò che chiedono, ottenendone la fiducia e poi torni alle pratiche consociative di sempre, ricattandoli con la minaccia del voto anticipato che ricadrebbe sulle loro spalle, con annesse accuse di sfascismo e irresponsabilità lanciate da stampa e tv di regime. Una trappola che somiglia al vecchio trucco del cerino: l’ultimo si brucia le dita. Solo un campione di ingenuità suicida può pensare che un movimento rivoluzionario possa votare la fiducia a un governo altrui. E, con buona pace della stampa di regime, non esiste alcuna “rivolta del web” contro i No di Grillo. Il web è una zona franca dove scrivono tutti, anche i troll dei partiti camuffati da “base di 5 Stelle”. I partiti dell’ammucchiata Monti non vedono l’ora di rimettersi insieme per evitare le urne, cioè un altro balzo di Grillo. Ma hanno un problema: i loro elettori. Il Pd finge di dialogare con M5S, per poi allargare le braccia: “Purtroppo Grillo non vuole e ci costringe alla grande coalizione per eleggere il Presidente, tranquillizzare i mercati, lo spread e l’Europa”. D’Alema ha già avviato contatti con Letta, prigioniero di quella Bicamerale mentale che lo porta a una continua coazione a ripetere. Grillo sa che lì si andrà a parare e deve evitare di restare col cerino in mano: cioè di essere additato domani come il colpevole dell’inciucione o di nuove elezioni. Perciò ricorda ossessivamente il programma di M5S e sfida i partiti a farlo proprio. Ora, per smascherare il bluff, deve fare un passo in più: presentare un papello semplice, fattibile e al contempo rivoluzionario, in cambio dell’uscita dall’aula dei senatori “grillini” che consentirebbe la nascita “condizionata” del governo. Abolire i rimborsi elettorali. Dimezzare i parlamentari e i loro compensi. Legge elettorale maggioritaria con doppio turno francese. Anti-corruzione e anti-evasione con pene doppie e prescrizione bloccata al rinvio a giudizio, nuovi reati come autoriciclaggio, falso in bilancio, collusione mafiosa. Ineleggibilità per condannati, portatori di conflitti d’interessi e concessionari pubblici. Antitrust su tv e pubblicità. Cancellazione di Tav Torino-Lione, Terzo Valico, Ponte sullo Stretto e altre opere inutili, nonché dell’acquisto degli F-35. Ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Divieto per ex eletti o iscritti a partiti di entrare nei Cda di banche e fondazioni. Via gli aiuti di Stato a banche, imprese e scuole private. Via le esenzioni fiscali a edifici ecclesiastici e bancari. Ilva e Mps nazionalizzati. Patrimoniale. Reddito di cittadinanza o sussidio di disoccupazione. Tetto alle pensioni d’oro. Abolizione immediata delle province e potatura di consulenze e poltrone delle società miste. Sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani. Detraibilità delle spese di sussistenza. Wi-fi libero e gratis. Più fondi a scuola pubblica, università e ricerca. A questo punto possiamo anche svegliarci dal sogno, perché un programma del genere i partiti non se lo possono permettere: si condannerebbero al suicidio. Ma almeno sarebbero costretti ad ammetterlo e tutto sarebbe finalmente chiaro. Il Fatto Quotidiano, 1 Marzo 2013